Lavoratori e nuovo DPCM

Lavoratori e nuovo DPCM

Lavoratori e nuovo DPCM: cosa cambia

Il Governo ha emanato il nuovo DPCM per fronteggiare l’epidemia di Covid-19 e arginare i contagi. Il Decreto prevede infatti una serie di disposizioni introdotte per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori sia privati che pubblici, così da poter evitare la trasmissione del virus in ambito lavorativo. Vediamo insieme nel dettaglio quali sono queste disposizioni.

Nuovo DPCM e lavoro agile

La raccomandazione del nuovo DPCM è quella d’incentivare dove possibile il lavoro agile, ovvero lo svolgimento dell’attività lavorativa in modalità smart working da casa, o comunque da remoto. Nelle Pubbliche Amministrazioni la quota da raggiungere in tale modalità è del 50%, secondo quelle che sono le modalità previste da uno o più decreti emanati dal Ministro della Pubblica Amministrazione.

Un’altra raccomandazione riguarda l’utilizzo del lavoro agile per i genitori lavoratori dipendenti che hanno almeno un figlio di età inferiore ai 14 anni. Questo anche in assenza di accordi individuali. Lo stesso discorso è valido anche per i lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio, come previsto dall’art.90 del Decreto Rilancio. 

Lavoratori e nuovo DPCM: Luoghi di lavoro e prevenzione del contagio

Per arginare il contagio nei luoghi di lavoro, le raccomandazioni sono quelle di:

  • Incentivare i congedi retribuiti e le ferie per i dipendenti, insieme a qualsiasi altro strumento previsto dalle contrattazioni collettive.
  • Assumere dei protocolli di sicurezza atti a prevenire il contagio, con l’obbligo per i lavoratori di utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie come da normativa e linee guida vigenti. 
  • Incentivare le sanificazioni dei luoghi di lavoro, ricorrendo eventualmente anche a forme di ammortizzatori sociali. 

Oltre al DPCM, per fornire un aiuto economico alle imprese in crisi e ai rispettivi lavoratori, il Governo ha varato il Decreto Ristori. Al suo interno sono contenute agevolazioni e bonus per sostenere le attività più colpite da questo delicato momento.